SEE Malawi — your next holiday sorted

The problem with Malawi is that it’s too beautiful — and there are too many things to do and places to explore.

The inexperienced traveller who, on average, will hardly have heard of Malawi at all, might feel daunted and risk sticking to one place or other without knowing what they might be missing out.

On the other hand, organised tours tend to be pricey and off budget for most backpackers, as well as being designed to fit a whole range of people, and therefore often feel stale and uninspiring — you know, like a microwavable ready meal.

What to do then if you want to visit Malawi but don’t know where to start from?

Enter SEE Malawi — your one stop shop for all things travelling in Malawi, Zambia, Mozambique and Tanzania — basically the equivalent of an organic, home-made three course meal.

See Malawi is, in fact, Tondido, one man band driver-turned-guide-turned-host extraordinaire. He has been organising trips across Malawi, Zambia, Mozambique and Tanzania for the last five years, taking all manners of travellers with him, from groups of backpackers to families.

I recently spent a weekend with him in Vwaza Marsh and Nyika Plateau, and I couldn’t recommend him more highly.

Tondido will take you on fun trips filled with the unexpected; he will show you the marvels of Malawi and its neighbouring countries, picking you up and dropping you off exactly where needed. And all you have to do is sit in the car, have lots of nice chats with him and drink in the beautiful landscapes.

Our trip started in Nkhata Bay, where Tondido picked me up on a Friday afternoon. After a quick stop in Mzuzu to do some food shopping, we set off into the sunset and reached Vwaza Marsh after the park had closed, so we spent the night in Mother Elisabeth, a hidden gem just outside the boundaries of the Marsh.

Mother Elisabeth is actually an organic farm, but they also have chalets and offer camping — and if you book in advance they will make sure there is food and a hot shower ready for you. We didn’t though, but it was unsurprising to find we were the only ones.

We quickly unloaded the car and Tondido started making a fire for our dinner, a nice pasta salad which we ate under the stars, listening to crickets and goats bleating away into the night.

In the morning we had a quick breakfast and then proceeded to Vwaza, where we went for a self-driven safari accompanied by one of the rangers. Tondido was full of interesting facts about the animals, and two hours flew by, despite the sticky heat of the car — because of the park’s high population of tse-tse flies, we were not allowed to drive with our windows open!

When we got back to our chalets, we decided on the plan of action. Tondido had originally intended to take us all the way to Livingstonia, but both I and my fellow traveller really wanted to spend some more time in the park, to have a chance of seeing animals drinking by the lake at sunset, and sleep in the lovely chalets overlooking the water, with elephants and hippos munching just outside.

Tondido was very accommodating and quickly recalculated our itinerary. We spent the afternoon chilling in the chalets, watching the amazing nature right in front of us — hippos snorting loudly and spraying water all over, with their tiny ears and nostrils peering out of the water; a massive crocodile lazing in the sun, waiting to see if any baby hippo might come about unsupervised; and even a family of elephants, coming to the lake to drink and bathe.

The sunset was spectacular and after dinner and a chat with other guests around the fire, we went to bed ready for an early start the following day.

On Sunday we proceeded to Chelinda campsite in Nyika Plateau, a four hour drive off road, through the stunning (and dusty) countryside. We stopped in a village to stock up on bread for our breakfast and fill our bellies with delicious mandasi, and got to Nyika around lunchtime.

We pitched our tents in the light rain, slipped our waterproofs on and set out on a two hour walk around the park, getting very close to the many zebras, elands, kudus and impalas. We got back just in time to catch the last of the sun setting against a pink and orange sky, then cooked some dinner in the little watchman’s hut, and had a chilled evening drinking red wine around the campfire and trying to identify constellations.

Sadly the following day we had to head back — at sunrise we drove to nearby Chosi View, a rock formation with 360 degrees views of the plateau, then set off for the long journey back.

Luckily Tondido had made some hardboiled eggs and stocked up on mandasi, so that the six hour journey actually felt more like four!

All in all it was an awesome weekend — just the right mixture of planning involvement so as not to feel like a sack of potatoes being shifted around, but none of the logistical nightmares of managing a trip, like finding accommodation, worrying about petrol, driving, etc.

If you’d like to know more about See Malawi and Tondido’s services, head over to www.seemalawitravel.com or follow him on Instagram, Twitter and Facebook.


SEE Malawi Travel: la vostra prossima vacanza è già scelta.

Il problema del Malawi è… che è troppo bello , e ci sono troppe cose da fare e posti da esplorare.

Il viaggiatore inesperto che, se va bene, avrà a malapena sentito parlare del Malawi, si potrebbe sentire intimidito e rischia di restare inchiodato ad un posto o ad un altro, senza sapere che cosa sta perdendo.

D’altro canto, i viaggi organizzati tendono ad essere costosi e fuori portata per le tasche della maggior parte dei viaggiatori da zaino in spalla e biglietto di sola andata; oltre ad essere pensati per adattarsi ad una vasta gamma di persone e per questo, spesso, avere un sentore stantio e poco evocativo : sapete, un po’ come un pasto precotto da mettere nel forno a microonde.

Cosa fare allora, se volete visitare il Malawi ma non sapete da dove cominciare?

Ecco a voi SEE Malawi Travel, il vostro sportello unico per tutto ciò che riguarda il viaggiare attraverso Malawi, Zambia, Mozambico e Tanzania — in sostanza l’equivalente di un genuino pasto di tre portate, fatto in casa.

SEE Malawi è, in una parola, Tondido: un tuttofare, autista-guida-ospite straordinario. Sono cinque anni che organizza viaggi attraverso il Malawi, lo Zambia, il Mozambico e la Tanzania, portando con sé ogni genere di viaggiatori, dai gruppi di escursionisti alle famiglie.

Di recente ho passato con lui un fine settimana nella Vwaza Marsh e sul Nyika Plateau, e non potrei caldeggiarlo di più.

Tondido vi accompagnerà in viaggi divertenti, pieni di spunti inattesi; vi mostrerà le meraviglie del Malawi e dei suoi Paesi confinanti, prendendovi e lasciandovi esattamente dove necessario. E tutto quello che dovrete fare è star seduti in macchina, fare un sacco di piacevoli chiacchierate con lui e sorseggiare qualcosa in paesaggi stupendi.

La nostra escursione è cominciata a Nkhata Bay, dove Tondido è venuto a prenderci un venerdì pomeriggio. Dopo una rapida sosta a Mzuzu per acquistare cibo e quant’altro, siamo ripartiti verso il tramonto e abbiamo raggiunto la Vwaza Marsh quando il parco aveva già chiuso; così abbiamo passato la notte al Mother Elisabeth, una gemma nascosta appena fuori i confini del parco di Vwaza..

Il Mother Elisabeth è in realtà una fattoria biologica, ma possiede anche alcuni chalet e offre la possibilità di campeggiare , e se prenotate, faranno sì che ci sia del cibo e una doccia calda pronta per voi. Noi non lo abbiamo fatto, ma non è stato sorprendente scoprire che non solo c’era posto, ma eravamo i soli ospiti!

Dopo aver lestamente scaricato la macchina, Tondido ha cominciato ad accendere il fuoco per la cena, una deliziosa insalata di pasta che abbiamo mangiato sotto le stelle, ascoltando i grilli e le capre che belavano nella notte.

Al mattino abbiamo fatto una colazione veloce, per poi proseguire verso Vwaza dove ci siamo inoltrati in un safari in proprio, accompagnati da un guardacaccia. Tondido era una fonte inesauribile di notizie interessanti sugli animali, e due ore sono volate via a dispetto del caldo appiccicoso nella macchina : a causa della nutrita popolazione di mosche tse-tse presente nel parco, non ci era consentito guidare con i finestrini aperti!

Tornati allo chalet, decidemmo il piano d’azione. In un primo momento, Tondido intendeva portarci fino a Livingstonia, ma sia io sia la mia compagna di viaggio volevamo davvero trascorrere un poco più di tempo nel parco, per avere l’occasione di vedere gli animali abbeverarsi presso il lago al tramonto, e dormire negli incantevoli chalet proprio di fronte alla riva, con gli elefanti e gli ippopotami che ruminavano appena fuori la porta.

Tondido fu molto accomodante e rapidamente riorganizzò il nostro itinerario; passammo il pomeriggio rinfrescandoci negli chalet, ammirando la stupefacente natura appena di fronte a noi : ippopotami che sbuffavano rumorosamente spruzzando acqua tutt’attorno, con le piccole orecchie e le narici che facevano capolino fuori dell’acqua; un enorme coccodrillo che oziava al sole, aspettando di vedere se passasse qualche piccolo d’ippopotamo incustodito; e perfino una famiglia d’elefanti che veniva al lago per bere e bagnarsi.

Il tramonto fu spettacolare; e dopo la cena, accompagnata da una chiacchierata intorno al fuoco con gli altri ospiti, andammo a dormire per esser pronti ad alzarsi all’alba del giorno seguente.

La domenica proseguimmo per il campeggio di Chelinda, sull’Altopiano di Nyika; un viaggio fuoristrada di quattro ore attraverso una natura sbalorditiva (e polverosa). Ci fermammo in un villaggio per fare provvista di pane per la colazione e rimpinzarci di deliziosi mandasi, arrivando poi a Nyika verso l’ora di pranzo.

Piantammo le tende sotto una pioggerella poi, infilati gli impermeabili, ci avviammo per una camminata di due ore attraverso il parco, arrivando molto vicini a parecchie zebre, antilopi, kudu e impala. Rientrammo giusto in tempo per cogliere l’ultimo raggio di sole al tramonto, sullo sfondo di un cielo rosa e arancio; poi cucinammo la cena nel piccolo capanno del guardiano e passammo una serata rinfrescante, bevendo vino rosso attorno al fuoco del campeggio e cercando di riconoscere le costellazioni.

Tristemente, il giorno appresso dovevamo rientrare — all’alba ci recammo in macchina verso il vicino Belvedere di Chosi (foto a lato), una formazione rocciosa con vista dell’altopiano a trecentosessanta gradi, poi ci avviammo per il lungo viaggio di ritorno.

Per fortuna Tondido aveva preparato alcune uova sode e fatto scorta di mandasi, così le sei ore di viaggio sembrarono non più di quattro!

Tutto sommato è stato un fine settimana eccezionale — il giusto connubio tra pianificazione e coinvolgimento, tanto da non farti sentire come un sacco di patate sbattuto a destra e a manca; ma non uno di quegli incubi logistici per la gestione di un viaggio, con la ricerca di una sistemazione, la preoccupazione per la benzina, la guida in proprio, ecc.

Se vi piacerebbe sapere di più sui servizi offerti da See Malawi e su Tondido, dirigetevi su www.seemalawitravel.com oppure seguitelo su Instagram, Twitter e Facebook.

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